Bari, 50mila al San Nicola in festa Vasco: “Amo la Puglia e il Sud. Il resto sono fake news”. Tra i tifosi Checco Zalone e Luca Zingaretti

Esplosione. “Stasera si concentrano quelle emozioni che da due anni non riusciamo a tirare fuori. Stasera si torna a Vivere“, avevano detto i fan prima del concerto allo stadio San Nicola di Bari, riprendendo il titolo del brano del Kom. E così è stato. I cinquantamila che hanno allagato l’astronave per Vasco Rossi – senza nemmeno un posto libero, dal prato alle tribune – hanno recuperato con interesse ciò che da tempo non riuscivano ad ascoltare (dal vivo). Un grande spettacolo – il primo di questa portata a Bari dopo due anni – su un palcoscenico maestoso. Con un grosso inconveniente: la viabilità nel pre e post concerto, con attese di oltre un’ora per poter partire stadio.

Tra i cinquantamila c’erano anche Checco Zalonesalutato da Vasco e invitato a salire sul palco durante il concerto (ma non ci sono state gag), e Luca Zingaretti: sua moglie, Luisa Ranierista girando la serie tv a Bari Lolita Lobosco. Dalla tribuna ovest è stato esposto uno striscione in memoria di Mimmo Bucci, frontman della tribute band La banda di Vascomorto nel 2007 a Bari dopo essere stato investito da una moto.

Bari, la notte di Vasco: 50.000 con il Kom. “Finalmente di nuovo insieme”


Il concerto si è aperto sulle note di XI comandamentocanzone dell’ultimo album Siamo qui, e un “Bentornato, finalmente”. E durante lo spettacolo, durato due ore e mezza, Kom ha elogiato anche la Puglia e il Sud: “Amo la Puglia, amo il Sud, il Centro e il Nord: tutta l’Italia. E circola un rumor. Da anni ma è una fake news, una bugia». Il riferimento è a una frase antimeridionale che è stata attribuita a Vasco diversi anni fa e che tuttavia ha ritenuto di smentire. Ancora di più: “Siete persone fantastiche, una regione meravigliosa, siete di Dio: state meglio al sud che al nord”. Vasco, tra l’altro, è ormai di casa a Castellaneta Marina.

Il rocker di Zocca si è scagliato anche sul conflitto in Ucraina: “Fanculo la guerra – ha ripetuto più volte – dopo il Covid ci serviva solo la guerra. Tutti i conflitti sono contro la civiltà, l’umanità. Le vittime sono i bambini”, le donne, gli anziani. Vogliamo vivere in pace, vogliamo la musica, perché dove c’è musica non c’è guerra e viceversa. Negli anni Settanta si diceva che ci mettevi dei fiori nei fucili, ma qualcosa deve essere andato storto. Solo l’amore e la musica ci salveranno”.

Il rocker di Zocca sul palco con la band

Il rocker di Zocca sul palco con la band

La scala a pioli

Durante il concerto si sono alternati momenti di pura esplosività – grazie anche alle chitarre di Stef Burns e Vince Pastanoal basso di Andrea Torresani e del “Gallo”, Claudio Golinellialle tastiere di Alberto Rocchetti e Franco Nemolasulla batteria di Matt Laug e la percussione di Beatrice Antonini – ad altri pezzi molto poetici e intimi, come Toffee accompagnato dal sax di Andrea Ferrariosalito sul palco con Tiziano Bianchi alla tromba e Roberto Solimano sul trombone. I fan, oltre alle pietre miliari del rocker, molti si sono concentrati nell’ultima parte del concerto (come sortita, Solo noi, Vita spericolata, Canzone e Alba limpida che lo chiudeva) e le canzoni dell’ultimo album, tra cui l’ultimo singolo Amore amore – hanno potuto ripercorrere gli anni Ottanta con perle come Amore aiuto, Ti taglio la gola e muoversi.

Un momento del concerto di Vasco a Bari

Un momento del concerto di Vasco a Bari

La bellezza del concerto, però, è stata viziata dal traffico paralizzato all’uscita. Dopo due anni di pandemia nulla è cambiato: la viabilità fuori dallo stadio San Nicola si è rivelata ancora una volta inadeguata ai grandi eventi, come già accaduto in passato. Tra l’altro, le auto non sono state parcheggiate solo nelle aree dedicate: erano talmente tante che molte si sono fermate a bordo strada e nelle aiuole. E all’uscita era il caos: “Ci ho messo un’ora per uscire dal parcheggio”, lamenta una signora. “La gestione del traffico in uscita è molto discutibile – commenta un altro – Una nota dolente per un concerto straordinario”.

Controlli e sequestri

Oltre 20 sequestri amministrativi di beni ceduti illegalmente sono stati effettuati ieri dalla Polizia locale di Bari durante il concerto. Quasi 2.100 bibite in vetro, lattine e bottiglie vietate e centinaia di gadget venduti illegalmente in giro per lo stadio, “alcuni contraffatti in quanto raffigurano il marchio registrato del cantante” spiega la polizia municipale.

Denunciati sette parcheggiatori abusivi con sequestro di oltre cento euro; nell’area dello Stadio sono stati intercettati quattro furgoni trovati a noleggio e utilizzati da venditori ambulanti non autorizzati campani e sequestrata tutta la merce abusivamente contenuta ed in vendita; quattro persone sono state inoltre accusate di aver violato l’ordinanza sindacale sul divieto di vendita di bevande in contenitori di vetro.

Per quanto riguarda la gestione del traffico, la Polizia locale ha fatto sapere che delle oltre 50mila persone che hanno assistito all’evento nell’impianto sportivo, «almeno altre diecimila si sono avvicinate allo stadio per provare a vedere Vasco Rossi o ad ascoltare le canzoni» e “le ultime auto sono uscite dal parcheggio alle 3 del mattino”.

«Per la polizia locale – dice il comandante, il generale Michele Palumbo – sono state 36 ore di servizi impegnativi: 220 unità impegnate nei servizi di circolazione, controlli commerciali e polizia amministrativa e giudiziaria”.

Leave a Reply

Your email address will not be published.