come sono cambiate le tariffe e le detrazioni

Dal 1 gennaio 2022 il aliquote essi scaglioni di imposta sul reddito ed è anche intervenuto detrazioni per lavoro per meglio adeguarli alla nuova curva e consentire a tutti i contribuenti, in misura maggiore o minore, di guadagnare comunque nel passaggio dalla vecchia alla nuova tassazione.

Le nuove regole, che anticipano il più ampio piano di riforma contenuto nella legge delega per la riforma del sistema tributario, in corso di approvazione, sono contenute nella Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234/2021).

Quali sono le aliquote e gli scaglioni dell’imposta sul reddito delle persone fisiche 2022?

Per quanto riguarda le tariffe, dal 1° gennaio 2022 si applicano le seguenti percentuali e fasce di reddito:

a) fino a € 15.000, 23%;

b) oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 25%;

c) oltre € 28.000 e fino a € 50.000, 35%;

d) oltre 50.000 euro, 43%.

Pertanto, rispetto alla normativa in vigore fino al 31 dicembre 2021:

– la penultima fascia si ferma a 50.000 euro anziché a 55.000 euro;

– scompare la fascia 55.000-75.000 euro precedentemente tassata al 41%;

– le due aliquote intermedie del 27% e del 38% sono ridotte, rispettivamente, al 25% e al 35%.

Come cambiano le detrazioni di lavoro?

per i compenso dei dipendentiha diritto ad una detrazione, in relazione al periodo di lavoro nell’anno, pari a

un) 1.880 euro, se il reddito complessivo non supera i 15.000 euro. L’importo della detrazione effettivamente dovuta non può essere inferiore a 690 euro. Per i rapporti di lavoro a tempo determinato, l’importo della detrazione effettivamente dovuta non può essere inferiore a 1.380 euro;

b) 1.910 euromaggiorato del prodotto tra 1.190 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 28.000 euro, dedotto il reddito complessivo, e 13.000 euro, se l’importo del reddito complessivo supera 15.000 euro ma non 28.000 euro;

c) 1.910 euro, se il reddito complessivo supera i 28.000 euro ma non i 50.000 euro; la detrazione è dovuta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 50.000 euro, dedotto il reddito complessivo, e l’importo di 22.000 euro.

Il suddetto importo aumenta di 65 euro per i redditi da 25.000 euro a 35.000 euro.

Invece, per il reddito da pensionela detrazione non cumulabile con quella prevista per il lavoro dipendente, rispetto al periodo di pensionamento dell’anno, è pari a:

un) 1.955 euro, se il reddito complessivo non supera gli 8.500 euro. L’importo della detrazione effettivamente dovuta non può essere inferiore a 713 euro (2);

b) 700 euromaggiorato del prodotto tra 1.255 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 28.000 euro, dedotto il reddito complessivo, e 19.500 euro, se l’importo del reddito complessivo supera 8.500 euro ma non 28.000 euro;

c) 700 euro, se il reddito complessivo supera € 28.000 ma non € 50.000. La detrazione è dovuta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 50.000 euro, dedotto il reddito complessivo, e l’importo di 22.000 euro.

La detrazione è aumentata di un importo pari a 50 euro, se il reddito complessivo è superiore a 25.000 euro ma non a 29.000 euro.

Infine, se uno o più concorrono alla formazione del reddito complessivo reddito simile al lavoro dipendente (artt. 50, comma 1, lettere e, f, g, h, i – ad eccezione di quelli derivanti da controlli periodici di cui all’articolo 10, comma 1, lettera c – 53, 66 e 67, comma 1, lettere i, l, TUIR) ha diritto a una detrazione dall’imposta lorda, non cumulabile con quelle previste per il lavoro o la pensione, pari a:

un) 1.265 eurose il reddito complessivo non supera € 5.500;

b) 500 euromaggiorato del prodotto tra 765 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 28.000 euro, dedotto il reddito complessivo, e 22.500 euro, se l’importo del reddito complessivo supera 5.500 euro ma non 28.000 euro;

c) 500 euro, se il reddito complessivo supera € 28.000 ma non € 50.000. La detrazione è dovuta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 50.000 euro, dedotto il reddito complessivo, e l’importo di 22.000 euro.

La detrazione è maggiorata di un importo pari a 50 euro, se il reddito complessivo è superiore a 11.000 euro ma non a 17.000 euro.

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