Francia, Darmanin accusato di aver mentito sulla finale Champions-Corriere.it

da Stefano Montefiori

Il capo dell’Interno dovrà spiegare al Senato perché la sua versione trapela ovunque. Molti spettatori con biglietti regolari non hanno potuto vedere la partita

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE PARIS PARIS La copertina del quotidiano francese Consegna mostra il ministro dell’Interno Grald Darmanin con il naso e il titolo di Pinocchio Darmanin refake la partita: gioco di parole sul fatto che il ministro abbia chiamato a dare spiegazioni al Senato sulla disastrosa organizzazione della finale di Champions League allo Stade de France
sabato scorso, ma sembra persistere con una falsa, falsa ricostruzione di quanto accaduto.

Le polemiche in Francia e Inghilterra non si placano, anzi: la linea scelta quella sera da Darmanin – la colpa dei tifosi inglesi senza biglietto – è apparsa subito sbagliata, insostenibile, e ancor di più dopo giorni di testimonianze e ricostruzioni che lo smentiscono. Eppure il ministro francese insiste e finora non ha ammesso errori, preferendo affidare la responsabilità del disastro ai tifosi del Liverpool.

Sabato 29 maggio la partita più attesa della stagione in Europa, la finale di Champions League tra Real Madrid e Liverpool, iniziata con 35 minuti di ritardo e gli spalti semivuoti perché gli spettatori non potevano entrare, bloccato dalla disorganizzazione e dal caos che ne sono seguiti. C’erano scene spaventose: migliaia di persone, ammassate ai cancelli chiusi, rischiavano di soffocare o di essere schiacciati; decine di giovani, perlopiù abitanti di Saint-Denis, il sobborgo di Parigi dove si trova lo stadio, hanno scavalcato i cancelli e sono riusciti ad entrare senza biglietto, inutilmente inseguiti dalle poche guardie giurate, completamente sopraffatti dagli eventi; altri gruppi di teppisti locali hanno derubato, in alcuni casi picchiandoli, i pacifici tifosi del Real Madrid e Liverpool, comprese le famiglie con bambini e anziani, che rubano cellulari, portafogli e biglietti validi; molti tornelli sono stati bloccati per tutti, senza distinguere tra biglietti falsi e quelli regolarmente acquistati per migliaia di euro; migliaia di tifosi del Liverpool in possesso di un biglietto valido hanno fallito ed entrano nello stadio; nell’ormai totale anarchia, la polizia francese ha usato indiscriminatamente gas lacrimogeni e spray urticanti sui tifosi inglesi, che nella maggior parte dei casi hanno avuto l’unica colpa di voler vedere la partita a cui avevano diritto.

Secondo molti esperti e testimoni, un miracolo che non ci fossero morti. In questa catastrofe della gestione della folla e dell’ordine pubblico, il ministro dell’Interno, Grald Darmanin, non si è mai discostato dalla versione concordata subito con il prefetto di Parigi, Didier Lallement, e con l’Uefa.

Incolpare i 40.000 fan britannici senza biglietti o con biglietti falsi, ripetono le autorità francesi. Ma con il passare delle ore e l’afflusso di dati più precisi, la spiegazione sembra sempre più inverosimile. Hanno provveduto Uefa e La FFF (Fdration franaise de football). la cifra di 2.800 biglietti riconosciuti falsi dagli scanner all’ingresso dello stadio. Cosa è successo agli altri 37.000 200 fan di cui stanno parlando Darmanin e il Prefetto Lallement?

Il presidente del Liverpool Tom Werner chiede scuse alle autorità francesi – Frasi irresponsabili, non professionali e totalmente irrispettose, dichiarazioni infondate fatte anche prima che fosse condotta un’indagine ufficiale e indipendente – ha affermato il sindaco di Liverpool Joanne Anderson disgustato dal trattamento riservato ai fan inglesi e chiede l’intervento del governo britannico, che tramite il portavoce del premier Boris Johnson si dice deluso e ribadisce che i sostenitori britannici hanno il diritto di sapere cosa sia realmente accaduto.

Non solo una questione diplomatica tra Francia e Regno Unito. La finale di Champions League sta diventando un problema politico soprattutto per il governo francese per la mancata responsabilità del ministro Darmanin. Quello che sarebbe potuto rimanere un incidente, per disorganizzazione, sta diventando uno scandalo di Stato, con un ministro accusato dall’opposizione di dire il falso per coprire le proprie mancanze e del contestato prefetto Lallement, fautore di una linea dura che da anni è sembrato inefficace , con poliziotti e gendarmi che spesso fanno un uso sproporzionato della forza senza distinguere tra manifestanti – o simpatizzanti, nel caso del sabato sera – pacifici e teppisti.

Se tutta colpa dei tifosi inglesi, il ministro Darmanin dovrà spiegare perché tra i circa 40 arrestati per furto, aggressione e per aver scavalcato i cancelli senza biglietto non c’è nemmeno un inglese, ma persone che risiedono tutte o quasi tutte nella zona dello stadio. Ecco l’altra questione che rende la finale di sabato sera un problema politico: se il ministro Darmanin – e il nuovo ministro dello Sport, Amlie Ouda-Castra – siano stati pronti a incolpare i tifosi inglesi, perfetti capri espiatori, perché non votano, a differenza degli abitanti di Saint-Denistra i quali ci sono i veri autori degli atti di teppismo, afferma l’avvocato Pierre Barthlemy, presente allo stadio in qualità di osservatore a nome dell’Associazione europea dei tifosi di calcio.

Per non riconoscere le responsabilità francesi – dell’organizzazione, della polizia e degli scagnozzi di periferia -, a due settimane dalle elezioni legislative, Darmanin ha preferito cavalcare il pregiudizio del teppista. Molti, anche in Francia, ora chiedono le sue dimissioni.

1 giugno 2022 (modifica 1 giugno 2022 | 19:43)

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