Funziona fino a 10.000 euro, il totale dell’intervento vale per l’esenzione dal visto di conformità

Lavori fino a 10.000 euro, esenzione dal visto di conformità tenendo conto dell’intervento complessivo. Le modalità di calcolo del limite sono uno dei punti affrontati dall’Agenzia delle Entrate con circolare n. 19/E/2022. Non conta la spesa sostenuta dal singolo beneficiario, anche nel caso di interventi in condominio, ma il valore complessivo delle opere.

Funziona fino a 10.000 europer ilesenzione dal visto di conformità consideriamo ilintervento complessivo.

Allo scopo di calcolo del limite previsto dalla Legge di Bilancio 2022 per i lavori eseguiti case singole o condomini sarà necessario fare riferimento al valore delle opere ammissibili a cui il titolo di qualificazione.

Il numero dei beneficiari non ha importanza della detrazione e, qualora il medesimo intervento comprenda anche opere in edilizia libera, esentate dal visto di ottemperanza a prescindere dalla spesa, si deve considerare anche l’importo di quest’ultima.

Questi sono alcuni degli aspetti chiariti dall’artAgenzia delle Entrate con il circolare n. 19/E/2022vademecum sulle ultime novità relative al superbonus e ai bonus casa.

Funziona fino a 10.000 euro, il totale dell’intervento vale per l’esenzione dal visto di conformità

I l comma 1-ter, lettera b) dell’articolo 121 del Decreto Rilancio prevede ilesenzione dall’apposizione di visto di conformità per i lavori in edificio libero e per lavori di importo complessivo non eccedente 10.000 eurosia nel caso di interventi su singole unità abitative che su parti comuni del condominio.

Un’esclusione introdotta con decorrenza 12 novembre a seguito dell’inasprimento previsto in materia di bonifici dal decreto legge n. 157/2021, poi trasfuso nella Legge di Bilancio 2022, anche per i bonus della casa diversi dal superbonus.

l’esenzione dal visto di conformità riguarda pertanto le opere minori rientranti nell’ambito deledificio liberoindipendentemente dall’importo, e altri interventi di importo complessivo non superiore a 10.000 euroad eccezione di quelli compresi nei bonus facciate.

Con la circolare n. 19/E del 27 maggio 2022, l’Agenzia delle Entrate è tornata su un aspetto centrale per l’accesso alla semplificazione delle procedure di accesso ai bonus casa, specificando come calcolare il limite di 10.000 €.

Ai fini dell’esenzione dal visto di conformità, il valore delle opere ammissibili a cui si riferisce la qualifica. Un calcolo che quindi abbraccia ilintervento complessivoanche se comprende, ad esempio, lavori di costruzione gratuiti.

Lavori fino a 10.000 euro, nel calcolo dell’importo del lavoro previsto dalla qualifica

Non sarà quindi possibile tenere conto del singolo intervento, ma come precisato dall’Agenzia delle Entrate ai fini della verifica del limite di 10.000 euro bisognerà considerare:

tutte le spese ammissibili riferita agli interventi soggetti alla qualificazione, in relazione alla medesima unità immobiliare, indipendentemente da quanti siano i beneficiari della detrazione. “

È quindi il valore dell’intervento da effettuare sull’immobilee non la quota di spesa attribuita al singolo beneficiario, per determinare quando si applica o meno l’esenzione dal visto di conformità.

Valutazione complessiva anche per il lavoro su parti comuni: ai fini dell’esenzione si deve considerare l’intero importo sovvenzionato e non la parte di spesa a carico del singolo condominio.

Se nell’ambito dell’intervento rientrante nella qualificazione vengono anche eseguiti lavori di costruzione gratuiti necessari per il completamento degli stessi, anch’essi rientreranno nel valore di 10.000 euro. Né importa se gli interventi sono effettuati in periodi di imposta diversi.

Visto di conformità per i bonus edilizi ordinari, i tempi di richiesta

Si applica a spese sostenute dal 12 novembre l’esteso obbligo di apporre il visto di adempimento ai fini della vendita dei bonus casa diversi dal superbonus ma, come già evidenziato dalla circolare n. 16/E del 2021, al netto dei lavori di costruzione gratuiti e fino a 10.000 euro, sono esentati:

“Quei contribuenti che, in relazione ad una fattura di un fornitore, hanno adempiuto nei loro confronti il ​​relativo pagamento ed hanno stipulato l’accordo per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, mediante la relativa annotazione, entro il 12 novembre 2021. “

Due sono dunque le ipotesi possibili, sulle quali la circolare n. 19/E/2022:

  • se entro il 12 novembre 2021 è stata sostenuta la spesa ed è stato stipulato il contratto per la cessione del credito o lo sconto in fattura, mediante la relativa annotazione, indipendentemente dalla data di trasmissione della comunicazione, non sussiste l’obbligo di visto e certificazione per Bonus diversi dal Superbonus;
  • se la spesa è stata sostenuta dal 12 novembre 2021indipendentemente dalla data di conclusione del contratto e di trasmissione della comunicazione, l’obbligo di visto e certificazione non sussiste per i bonus diversi dal Superbonus in caso di interventi edilizi gratuiti o di importo complessivo non superiore a 10.000 euro, ad eccezione di per gli interventi ammessi al Bonus Facciata.

Due situazioni specifiche che non hanno più l’obbligo di rivolgersi a un professionista. In tutti gli altri casi, l’ottenimento del visto di conformità rappresenta il pass per l’utilizzo delle detrazioni tramite bonifico.

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