Gf Vip 4, Clizia Incorvaia e Paolo Ciavarro svelano cosa li fa combattere

La quarta edizione del Grande Fratello Vip ha regalato al pubblico appassionato del reality la nascita di un’intensa storia d’amore, quella di mezzo Clizia Incorvaia e Paolo Ciavarro. La coppia, una volta lasciata la Casa di Cinecittà, ha attraversato le tappe, dando alla luce il piccolo Gabriele qualche mese fa. Nei giorni scorsi i due Vippo sono stati in vacanza a Lampedusa, l’isola dove hanno concepito il loro bambino. Per l’occasione sono stati intercettati dal settimanale Chi per una lunga intervista

Come va la vita di coppia dopo la nascita di Gabriele? La risposta di Paolo:

Forse siamo stati attenti: dopo il primo mese – che non è valido – ci siamo ritagliati i nostri spazi: siamo andati a Parigi da soli, ci siamo concessi qualche serata di ferie.

Nel corso della chat, il figlio di Massimo Ciavarro confessò di amare il corpo di Clizia incinta:

Sinceramente, dal primo giorno non vedevo l’ora che la sua pancia crescesse, e di mese in mese l’ho vista sempre più bella. Poi, quando sono entrata in sala parto, quando l’ho vista, sembrava un raggio di sole. Ma c’era una serenità in quella stanza… Ero a disagio, mi sembrava di aver portato l’ansia lì dentro. Ed ero molto provato. Ero sudato, avevo le occhiaie… L’ostetrica mi ha detto: “Cosa, hai partorito?”. Alla fine, però, penso che la gravidanza sia un viaggio fantastico da fare insieme.

Clizia Incorvaia ha detto che “non era mai stata fuori vista” dal suo partner:

Paolo era matto, il primo mese si alzava sempre con me la notte quando si svegliava Gabriele. Forse Paolo ha dormito un’ora e poi è andato a lavorare, è andato al Forum. Era sempre lì e se ho allattato è stato grazie a lui.

Cosa pensano delle coppie aperte? Secondo Clizia:

Dire “siamo una coppia aperta” significa rimandare la fine di una relazione. Per me ogni giorno si sceglie una coppia e la relazione deve essere due; in caso contrario inquina e chiude. E poi è una specie di modo per dire adesso: “Non sono stato tradito o non sono stato tradito perché siamo una coppia aperta”. Non è che io sia un moralista, ma mi dispiace che passi un messaggio superficiale: stare in coppia significa impegnarsi ogni giorno e aprire la mente è un’altra cosa: è leggere di più, viaggiare di più, ascoltare di più.

Paolo Ha aggiunto:

Per carità, ognuno è libero di fare quello che vuole, ma secondo me la monogamia è davvero l’unica via: non credo a tutta questa bellezza e serenità delle coppie aperte. Sono anni che affrontiamo questi problemi al Forum e da anni dico che sono contrario. Se poi l’amore finisce… credo che si possa anche partire bene, non solo con un tradimento, magari travestito da qualcos’altro.

Quello di Clizia Incorvaia e Paolo Ciavarro è un esempio di famiglia allargata. L’influencer ha ottenuto da Francesco Sarcina la sua prima figlia, Nina:

È un lavoro, anzi, è “il” lavoro. Ad esempio, quando ho saputo di essere incinta ho iniziato a lavorare con Paolo per l’armonia familiare, per il nostro nuovo equilibrio, l’abbiamo fatto subito: abbiamo iniziato a dire a Nina che era fondamentale in questo percorso, che doveva aiutarmi, e se lei mi ha detto: “No mamma, non voglio più il mio fratellino”, poi ho usato la psicologia inversa, le ho detto: “Dai, ma non gli do nemmeno da mangiare”. E lei: “No mamma, lo proteggerò”… l’ho fatta sentire subito importante, quindi quando l’ha conosciuto è stata contenta. L’ho fatto perché ho fatto morire mio fratello. Oggi darei la vita per lui – oltre che per mia sorella – ma poi ho sofferto di una gelosia morbosa, quindi ora sono stata notata.

Paolo fa sentire a Nina la stima che ha nei confronti di Francesco; il nostro rapporto – il mio e quello di Francesco – in passato non era idilliaco, ma Paolo mi ha aiutato anche a trovare un equilibrio con il mio ex, è stato importante. So che è difficile per le donne, è difficile trovare un uomo con cui creare tutto questo: tu pensi a tua figlia, pensi a te, non è facile, io lo chiamo il club dei separati, sei gentile di riconoscere quelle persone di cui fanno parte. Adesso so che puoi avere una famiglia allargata e serena, che non è quella di Mulino Bianco, che non c’è, ma tu lavori in quella direzione.

Sul suo lavoro di influencer dove devi sempre apparire impeccabile:

Ma non siamo pesci in un acquario. E questa cosa è pesante, sono onesto, quando soffro degli attacchi faccio fatica a lasciar andare, mi invadono molto. Devi essere sempre all’altezza, quindi ogni tanto mi viene l’ansia di esibirmi, in una società plastica devo sempre essere perfetto, il migliore degli altri; l’irrequietezza mi assale ogni tanto, ma ci sto lavorando, non voglio più essere il primo della classe, d’altronde essere un personaggio pubblico non giustifica ogni cattiveria, non sono il pungiball delle frustrazioni altrui.

Molto innamorato, molto vicino e l’attrazione fisica è alle stelle. Ma c’è qualcosa per cui litigano? Clizia Incorvaia ammette che:

UN? Noi, che abbiamo una comunione di valori e guardiamo la vita allo stesso modo, ci scontriamo perché Paolo è eccessivamente preciso, a volte ti mette un po’ di ansia e pressione, io sono più sbadato, arrivo in ritardo, arriva lui con cinque minuti di anticipo e mi manda in manicomio, alla fine gli dico: “Paolo, lasciami”.

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