La figlia di Totil, Liliana de Curtis, è morta

Addio a Liliana de Curtis, unica figlia di Totò e Diana Bandini Rogliani, molto legata alla memoria del padre che ha dominato tutta la sua vita: è morta oggi all’età di 89 anni nella sua casa di Roma, assistita dalla figlia Elena Alessandra Anticoli de Curtis. Il funerale si terrà Domenica 5 giugno, alle ore 11, nella chiesa di Santa Maria dei Vergini a Napoli. Lo ha annunciato la figlia all’Adnkronos. Liliana sarà poi sepolta nel cimitero di Santa Maria del Pianto a Napoli, lo stesso dove riposa il celebre attore napoletano.

Liliana avrebbe voluto fare l’attrice cinematografica, ma il principe Antonio de Curtis (1898-1967) glielo impedì concedendole, da piccola, solo una breve apparizione in uno dei suoi film del 1940, “San Giovanni decollato”; ha avuto un piccolissimo ruolo in “Orient Express” (1954) di Carlo Ludovico Bragaglia ed è stata una comparsa in “Tutto Totò” (1967). Insieme a Matilde Amorosi, Liliana ha scritto diversi libri dedicati al padre sulla scia dei suoi ricordi e dei suoi rimpianti, tra cui per Mondadori “Totò mio padre” e “Totò a prescindere”. In età matura era un’attrice di teatro.

Liliana Focas Flavio Angelo Ducas Comneno de Curtis di Bisanzio Gagliardi è nata a Roma il 10 maggio 1933. Il nome Liliana fu scelto da Totò in ricordo di Liliana Castagnola, alla quale l’attore napoletano era stato legato sentimentalmente prima di unirsi a Diana Rogliani e che si era impegnato suicidio per lui.

Sposata nel suo primo matrimonio, nel 1951, con il produttore cinematografico Gianni Buffardi, Liliana da questo matrimonio ha avuto due figli: Antonello e Diana (morta nel 2011). Successivamente, dopo qualche anno fallito il matrimonio con Buffardi, si risposò con Sergio Anticoli, dal quale ebbe una figlia, Elena (nata nel 1969).

Liliana De Curtis visse nel culto del padre, dando vita all’Associazione Antonio de Curtis e gli dedicò diversi libri biografici: “Totò a prescindere” (Mondadori, 1992); “Siamo uomini o caporali? Diario semiserio di Antonio de Curtis” (Newton Compton); “Totò. Ogni limite ha una pazienza” (Rizzoli, 1995); “Malafemmena” (Mondadori, 2009); Totò mio padre” (Rizzoli, 2016). Il 21 settembre 2013 a Napoli ha partecipato alla festa di San Gennaro, dove ha ricevuto un premio alla carriera come custode dei ricordi del padre. Ha curato il documentario “Lo conoscevo bene” per Rai 3. , con interventi di Ninetto Davoli e Giacomo Furia.

In teatro Liliana ha collaborato con l’autore-attore Antonino Miele, con il quale ha recitato negli spettacoli “Perdono Monsieur Totò” (al fianco anche di Vito Cesaro) e “Totò dietro le quinte” (regia di Mario Di Gilio). Con lo stesso Miele e con Matilde Amorosi hai scritto il libro “Ogni limite ha una pazienza”. È stata spesso ospite in televisione di programmi commemorativi della figura del padre, di cui ha promosso la memoria con manifestazioni in varie località d’Italia.

Da quasi 30 anni Liliana è impegnata in una battaglia per dare un museo al ‘principe della risata’ a Napoli. Anche lei aveva individuato la sua sede, nel palazzo spagnolo, un edificio barocco nel quartiere della Sanità, chiedendo più volte al Comune di realizzare il progetto di esporre costumi, scritte e cimeli appartenuti al padre. Ma non è riuscita a portare a termine il progetto. Un sogno che è stato recentemente ripreso dalla figlia Elena.

Parole di speranza sul futuro museo si uniscono al cordoglio del ministro della Cultura Dario Franceschini: “La scomparsa di Liliana de Curtis è un lutto per l’Italia e per il mondo del cinema. Non solo Napoli, ma l’intero Paese perde un indiscusso protagonista del panorama culturale che ha operato con amore ed energia per mantenere vivo il ricordo del padre, l’indimenticabile Totò”. Il Ministero sta lavorando per rendere concreta l’idea di un grande museo a Napoli capace di onorare e celebrare Totò, uno degli artisti più straordinari, immensi dell’Italia del Novecento”.

«Oggi mi fai piangere, ma fino a ieri mi facevi sorridere – scriveva la figlia Elena Alessandra Anticoli de Curtis in un messaggio di addio alla madre – La vita è fatta di opposti: gioia e dolore, vita e morte, suono e muto, giorno e la notte. Sono due assi che si incrociano e in quel punto centrale è racchiusa l’essenza della vita: l’amore. Senza amore la vita perde il suo senso. Mentre scrivo sento il tuo respiro debole e stanco, presto questo respiro non lo farò più ascoltalo, ma il sollievo mi pervaderà, sollievo perché la tua sofferenza è finita, apparterrai alla morte, se diventa grave hai abbandonato le buffonate dei vivi».

Il cordoglio è stato espresso dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi: “Con la morte di Liliana de Curtis, Napoli e l’Italia intera perdono uno straordinario protagonista del panorama culturale. Ha mantenuto viva la memoria del padre, l’indimenticabile Totò, di ricostruendolo vita e opere a beneficio di chi lo ha amato e lo ama ancora. In questo senso l’amministrazione comunale e le istituzioni nazionali si adoperano al massimo affinché Totò possa presto avere nel cuore della nostra città il Museo che merita”. L’ex sindaco Luigi De Magistris ha dichiarato: “Ho un bel ricordo di Liliana de Curtis, con la quale abbiamo deciso di realizzare la mostra su Totò nel 2017 in occasione del 50° anniversario della morte del principe della risata. Vi sono vicino Elena e la sua famiglia”.

(di Paolo Martini)

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