lo stato dell’arte della cessione del credito

Il 2022 è un anno molto particolare che nei soli primi 5 mesi ha stravolto completamente il progetto di rilancio del settore edile, avviato nel 2020 con il noto Decreto Rilancio.

Superbonus 110: cosa è cambiato nel 2022

Mentre il primo biennio di applicazione degli articoli 119 e 121 del decreto legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio) è stato vissuto in un’ottica di modifica, miglioramento, completamento e semplificazione, il 2022 è iniziato con il Decreto Sostegni-ter che ha avviato un processo di involuzione, non tanto per l’articolo relativo alla detrazione fiscale 110% (il superbonus), nonché il funzionamento del meccanismo delle opzioni alternative (sconto in fattura e bonifico).

Sul ricorso alle opzioni alternative, Governo e Parlamento sono intervenuti 5 volte, modificando l’art. 121 del Decreto Rilancio. In particolare sono arrivate le seguenti misure:

  • I l Decreto-Legge 27 gennaio 2022, n. 4 (Decreto Sostegni-ter) che ha eliminato la cessione infinita del credito e prevedeva un’unica possibilità di cessione;
  • I l Decreto-Legge 25 febbraio 2022, n.13 (Decreto Truffa) che prevedeva la possibilità, dopo lo sconto o il primo trasferimento effettuato dal contribuente, di ulteriori 2 bonifici ma solo a favore di determinati soggetti (banche e intermediari finanziari, società appartenenti ad un gruppo bancario, assicurazioni abilitate alla operare in Italia);
  • il Legge 28 marzo 2022, n. 25 di conversione del Decreto Sostegni-ter che ha abrogato il Decreto Truffa, riportandone integralmente il contenuto;
  • il Legge 27 aprile 2022, n. 34 che convertendo il decreto-legge 1 marzo 2022, n. 17 (Decreto Bollettino) prevedeva: primo bonifico gratuito + 2 bonifici a favore di determinati soggetti (banche e intermediari finanziari, società appartenenti ad un gruppo bancario, compagnie assicurative abilitate ad operare in Italia);
  • I l Decreto Legge 17 maggio 2022, n. 50 (Decreto Aiuti), in attesa di conversione in legge, che al momento consente alle banche di vendere a favore
    clienti professionali privati
    che hanno stipulato un contratto di conto corrente con la banca stessa, o con la capogruppo, senza diritto ad ulteriore bonifico.

Opzione alternativa: per quali crediti

L’arte. 121 del Decreto Rilancio prevede questo meccanismo alternativo alla detrazione che si applica non solo al superbonus 110% ma anche ai principali altri bonus edilizi:

  • bonus ristrutturazione edilizia – art. 16-bis, comma 1, lettere a), b) ed), del DPR 917/1976 (TUIR) o anche dell’art. 16, comma 1, del D.Lgs. n. 63/2013;
  • ecobonus – art. 14 del DL n. 43/2013;
  • sismabonus – art. 16, commi da 1-bis a 1-septies del DL n. 63/2013;
  • bonus facciate – art. 1, commi 219 e 220, della legge 27 dicembre 2019, n. 160;
  • bonus fotovoltaico – art. 16-bis, comma 1, lettera h) del TUIR;
  • colonnine bonus per la ricarica dei veicoli elettrici – art. 16-ter del D.Lgs. n. 63/2013;
  • bonus barriere architettoniche – art. 119-ter del D.Lgs. n. 34/2020.

Opzione alternativa: la dicitura attuale

L’attuale formulazione dell’art. 121, comma 1, lettere a) e b) del Decreto Rilancio prevede:

I soggetti che sostengono, negli anni 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024, le spese per gli interventi di cui al comma 2 possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante, in alternativa:

  1. per un contributo, sotto forma di sconto sull’importo dovuto, fino ad un importo massimo pari all’importo stesso, anticipato dai fornitori che hanno eseguito gli interventi e recuperato da questi sotto forma di credito d’imposta, pari a la detrazione spettante, trasferibile dallo stesso ad altri soggetti, inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, senza diritto di successivo trasferimento, ferma restando la possibilità di due ulteriori bonifici solo se effettuati a favore di banche e intermediari finanziari iscritti all’albo previsto dall’articolo 106 del testo unico delle leggi bancarie e creditizie, di cui al decreto legislativo n. 385, delle società appartenenti ad un gruppo bancario iscritto nell’albo di cui all’articolo 64 del citato testo unico delle leggi bancarie e creditizie ovvero delle imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia ai sensi del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, ferma restando l’applicazione dell’articolo 122-bis, comma 4, del presente decreto, per ogni trasferimento tra i predetti soggetti, anche successivo al primo; a banche, ovvero a società appartenenti ad un gruppo bancario iscritto all’albo di cui all’articolo 64 del d.lgs. n. 385, l’incarico a favore di clienti professionali privati ​​di cui all’articolo 6, comma 2-quinquies, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che abbiano stipulato un contratto di conto corrente con la banca stessa, o con la capogruppo, senza diritto ad ulteriore bonifico;
  2. per il trasferimento di un credito d’imposta di pari importo ad altri soggetti, inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, senza diritto di successivo trasferimento, ferma restando la possibilità di due ulteriori trasferimenti solo se effettuati a favore di banche e intermediari finanziari iscritta all’albo previsto dall’articolo 106 del testo unico delle leggi bancarie e creditizie, di cui al d.lgs. n. 385, delle società appartenenti ad un gruppo bancario iscritto all’albo di cui all’articolo 64 del citato testo unico delle leggi bancarie e creditizie ovvero delle imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia ai sensi del codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, ferma restando l’applicazione dell’articolo 122-bis, comma 4, del presente decreto, per ogni trasferimento tra i predetti soggetti, anche successivo al primo; a banche, ovvero a società appartenenti ad un gruppo bancario iscritto all’albo di cui all’articolo 64 del d.lgs. n. 385, l’incarico a favore di clienti professionali privati ​​di cui all’articolo 6, comma 2-quinquies, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che abbiano stipulato un contratto di conto corrente con la banca stessa, o con la capogruppo, senza diritto ad ulteriore bonifico.

Bonifico bancario: lo stato dell’arte

Ricostruire lo stato dell’arte della cessione del credito non è facile perché influenzato dalla data di entrata in vigore dei provvedimenti di modifica e dalla data di comunicazione dell’utilizzo dell’opzione sulla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia delle Entrate ha cercato di mettere ordine sulla questione con il recente Circolare 27 maggio 2022, n. 19/E ha fornito informazioni utili a contribuenti, professionisti e imprese.

Per chiarire il funzionamento, l’Agenzia delle Entrate divide i due casi:

  • comunicazioni iniziali delle opzioni per lo sconto in fattura o per la cessione del credito;
  • di comunicazioni, successive alla prima, delle opzioni per l’assegnazione del credito.

A questo punto la data di svolta è il 16 febbraio 2022 e quindi, per le prime comunicazioni delle opzioni per lo sconto in fattura o per la cessione del credito:

  • se trasmessa entro il 16 febbraio 2022 è possibile effettuare un bonifico a qualsiasi soggetto (cartellino jolly), più due ulteriori bonifici a soggetti “qualificati”;
  • se trasmessa dal 17 febbraio 2022:
    • in caso di bonifico è possibile effettuare solo due ulteriori bonifici a soggetti “qualificati”; questo perché la comunicazione del bonifico effettuata a partire dal 17 febbraio 2022 deve intendersi come il primo bonifico effettuato a qualsiasi soggetto (jolly);
    • in caso di sconto in fattura è possibile effettuare un bonifico a qualsiasi soggetto (jolly), più due ulteriori bonifici a soggetti “qualificati”.

Nel caso, invece, di comunicazioni, successive alla prima, delle opzioni per la cessione del credito:

  • se trasmessa entro il 16 febbraio 2022 è possibile effettuare un bonifico a qualsiasi soggetto (cartellino jolly), più due ulteriori bonifici a soggetti “qualificati”;
  • se trasmessa dal 17 febbraio 2022 è possibile effettuare solo due ulteriori bonifici a soggetti “qualificati”; questo perché la comunicazione del bonifico effettuata a partire dal 17 febbraio 2022 deve intendersi come un bonifico effettuato a qualsiasi soggetto (jolly).

Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate sottolinea che, in merito alle comunicazioni, prima o dopo la prima, inviate entro il 16 febbraio 2022, si ritiene opportuno – al fine di tutelare la fiducia ed evitare disparità di trattamento tra contribuenti – prorogare il più favorevole disciplina, in termini di numero di bonifici consentiti, prevista “a piena attuazione” dal decreto frode.

Di seguito la utilissima tavola sinottica che riassume quanto appena scritto.

Evento Tipo Ulteriori dismissioni
Prime vendite
o sconti
Primi saldi o sconti comunicati entro il 16 febbraio 2022 I crediti possono essere trasferiti 1 volta a chiunque (jolly) + 2 volte a soggetti “qualificati”.
Prime vendite comunicate dal 17 febbraio 2022 I crediti possono essere assegnati solo due volte a soggetti “qualificati”.
Sconti comunicati dal 17 febbraio 2022 I crediti possono essere trasferiti 1 volta a chiunque (jolly) + 2 volte a soggetti “qualificati”.
Smaltimenti
successivo
Vendite successive alla prima comunicate entro il 16 febbraio 2022 I crediti possono essere trasferiti 1 volta a chiunque (jolly) + 2 volte a soggetti “qualificati”.
Vendite successive comunicate entro il 16 febbraio 2022 e vendite con caratteri jolly comunicate dal 17 febbraio 2022 I crediti possono essere assegnati solo due volte a soggetti “qualificati”.

È inoltre chiaro che dopo l’ultima modifica normativa, le banche sono sempre autorizzate a trasferire a clienti professionisti privati, senza diritto a ulteriori trasferimenti.

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