Milano diventa un museo a cielo aperto, dal bosco galleggiante alle statue (pop) di Brera-Corriere.it

da Giacomo Valtolina e Laura Vincenti

Il Salone del Mobile inizia martedì 7 giugno alla fiera di Rho Pero. Da oggi i primi eventi nei rioni storici della Statale (con le mostre di Interni), di Brera e via Tortona e in alcune nuove destinazioni su cui puntare i riflettori, da Baranzate a viale Certosa

Al molo, a pochi metri dal balena spiaggiata che grida l’allarme per l’inquinamento degli oceani, è scoppiato anche lui un’isola alberata, il bosco galleggiante disegnato da Stefano Boeri e Giorgio Donper sgombrare il campo da ogni malinteso Stringa rossa) dell’evento, ovvero la svolta (verde) anche nel campo del design, inteso nella sua accezione più moderna di design, non solo di oggetti ma di interi processi. Le bandiere rosse sventolano per le strade di Breraper certificare l’inizio del Fuorisalone gi luned (oggi), oltre a quelli di bronzo alle 5Vie e ai vari loghi nelle decine di rioni coinvolti nel grande Carosello del Design, da via Tortona a Isola.

Il noleggio

Tutto pronto per i primi eventi del Fuorisalone, da oltre trent’anni controparte cittadina del Salone in fierauna finestra sul mondo del laico, nelle sue location tipiche che si rinnovano ogni anno lungo tre direttrici: la riscoperta di luoghi chiusi al pubblico (dalle fabbriche ai magazzini agli interni segreti delle periferie); la metamorfosi degli edifici storici del centro (dalla statale a musei, locali e hotel); E le mostre negli showroom (da via Pontaccio a via Durini). Gilda Bojardi, direttrice di Interni, Compasso d’oro alla carriera e anima della manifestazione sin dall’inizio, racconta le aspettative per un’edizione molto positiva. C’entusiasmo: il tema della mostra che presentiamo alla Statale la “Rigenerazione” inteso solo come una rinascita. Durante la pandemia c’è stata una maggiore attenzione verso la casa con conseguenti incrementi delle vendite.

Trentotto installazioni

Dopo i rinvii della pandemia, e l’edizione di settembre 2021, per evitare imprevisti nel tradizionale mese di aprile, il focus è stato su giugno non senza difficoltà organizzative. Trentotto installazioni nei chiostri, visibili quest’anno per una sola settimana, fino al 13 giugno. Ma sempre una “grande abbuffata” di proposte di design e una grande festa per milanesi e stranieri. A livello internazionale, infatti, Milano si identifica con il design – conclude -. Un museo diffuso con l’obiettivo di avvicinare in modo giocoso il pubblico a temi importanti.

Entusiasmo

Fra aree storiche del Fuorisalone c’è via Tortona, territorio embrionale di eventi di moda e design dagli anni ’80. Il quartiere è cambiato negli anni, diventando sempre più importante dal punto di vista culturale – spiega Gisella Borioli, direttrice di Superstudio Pi -. Dopo mesi di incertezza, ora c’è euforia. Prima abbiamo avuto molte richieste dall’Oriente, poi annullate a causa della guerra. Ma sono contento perché potremo ospitare due società ucraine d’avanguardia. Un segno di speranza nel tentativo di guardare avanti. Il settore deve puntare meno sull’estetica e più sui problemi sociali, dai cambiamenti climatici a quelli geopolitici. Meno frivolezza più responsabilità. Le maggiori critiche organizzative, anche qui, sono dovute al cambio di data: è stato un danno: abbiamo saltato la mostra in programma al Superstudio Maxxi di via Moncucco, perché lo spazio era già occupato. Se la pandemia continua, si spera che due opzioni possano essere impostate con largo anticipo.

Dove andare

Di Brera, il fondatore di Fuorisalone.it Paolo Casati fa il punto: I numeri sono al di sopra delle aspettative. Le aziende hanno reagito bene e siamo tornati ai livelli pre-Covid. Nel comprensorio saranno 230 gli eventi, come nel 2019, contro i cento del Supersalone di settembre 2021. In totale gli appuntamenti sono circa 800, rispetto agli oltre mille negli anni record del 2018 e 2019 (Circa 400mila persone in fiera, ridotte a 60mila nel 2021). E allo stop del mercato orientale, di Russia e Cina, ottima risposta dall’America, compresa l’America Latina, e dal Medio Oriente. Quest’anno abbiamo avuto qualche difficoltà nell’allestimento a causa del dehors, poi superata spiega sul fronte della convivenza negli spazi pubblici. Ottima risposta anche dai grandi marchi della moda e dell’automotive, che sono tornati ad investire. Intanto domani in edicola con il Corriere due speciali inserti a tema design: uno dedicato al Fuorisalone, alla cucina e al bagno e l’altro al mondo dell’abitare.

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6 giugno 2022 (modifica 6 giugno 2022 | 16:28)

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