Pallanuoto: Brescia beffata, Pro Recco da urlo nella finale di Champions League

In semifinale lombardi battuti a -5″ dal Novi Beograd (14-13), mentre i fuoriclasse mettono sotto il Ferencvaros (10-7) e domani rincorrono la stella

Franco Carrella

Non ci sarà la finale che avremmo voluto, ma la Champions può restare con noi. Il Brescia esce sconfitto dal match con il Novi Beograd dopo aver guidato a lungo, la Pro Recco ne fa autorevolmente quella con Ferencvaros e va a caccia della stella. L’unica sfida tutta italiana resta dunque quella del 1998: il Posillipo di Paolo De Crescenzo a Zagabria ha battuto 8-6 il Pescara di Meckic e bissato lo scudetto della stagione precedente conquistato a Napoli, quando è passato dalla Coppa dei Campioni alla Champions League con l’introduzione del Final Four.

CHE PARTITA

Il Novi Beograd, organizzatore dell’evento e unica novità nelle Final Eight rispetto allo scorso anno al posto dell’Olympiacos (è la prima partecipazione al torneo più importante), in estate era stato costruito per vincere tutto. Fondato nel 2015, il club aveva ricevuto nuova vita sotto la presidenza dell’ex campione Sapic, politicamente impegnato e determinato a prendere il meglio sul mercato. Ma ad inizio stagione le cose non andarono troppo bene, così dopo le dimissioni di Vujasinovic e un breve interregno di Jovovic arrivò la leggenda Milanovic, cinque Champions vinte in acqua (con Mladost nel ’90 e ’91, con Catalunya in ’95) e la panchina (Partizan nel 2011 e Pro Recco nel 2015). I lombardi partono con determinazione e si ritrovano tre volte sul +2 (3-1, 4-2 e 6-4), in un match caratterizzato da tante espulsioni, anche per contatti fuori palla. Bicari e Dolce accumulano due gravi falli anche prima del lungo intervallo, quando il tabellone dice 7-7. Botta e risposta infiniti, tante scintille: Drasovic viene espulso a inizio terzo tempo per un colpo di testa contro Bicari. Ultima frazione spaventosa: il primo sorpasso serbo lo sigla lo straripante Vlachopoulos – grande ex – al 28’23”, per 12-11 in superiorità numerica; Luongo pareggia dalla posizione 5; Jaksic segna ancora con l’uomo in più; Bovo chiama time out sull’ultimo assalto del Brescia e chiede a Tesanovic di lanciarsi in attacco, il portiere indovina incredibilmente il tiro del 13-13 a -22″, ma sull’ennesimo siluro di Vlachopoulos a -5″ si lascia scappare la palla. La battuta è Avanzata Novi Beograd, unica avversaria con cui il Brescia non aveva vinto ai preliminari (11-11 in Serbia e 13-16 a Mompiano) Continua il tabù: i leoni non sono mai arrivati ​​in finale.

CHE LEZIONE

Nella seconda semifinale, la rivincita della finale del 2021, Recco ha schierato Bertoli al posto di Aicardi, difensore al posto di un centrotavola. Insegue per un po’, poi supera Ivovic sul 4-3 (prima superiorità ottenuta dopo cinque errori) e da lì non va più sotto. Partita molto fisica, Del Lungo si esalta tra i pali e riscatta le incertezze del quarto con l’Hannover, si tengono a bada gli spauracchi Varga e Vamos. Il 3-0 di inizio terzo tempo, per l’8-4, chiude in anticipo la causa. Massimo vantaggio sul 10-5 al 29′, firmato da Di Fulvio, tra i migliori. Buona prova del Damonte azzurro nel Ferencvaros. Chiude sul 10-7, lo stesso distacco della finale di un anno fa (9-6): Recco può inseguire con maggiore convinzione il decimo trionfo europeo e anche la tripletta, dopo aver centrato Coppa Italia e Scudetto. In realtà i ragazzi di Sukno hanno vinto anche la Supercoppa Europea che, però, è legata alla stagione precedente. La squadra biancoceleste è stata l’ultima a vincere due Campioni di fila, nel 2007 e nel 2008.

BRESCIA-NUOVA BELGRADO 13-14

BRESCIA: Tesanovic 1, Dolce 1, C. Presciutti, Constantin-Bicari 1, D. Lazic 2, Vapenski 1, Renzuto 2, T. Gianazza, Alesiani 1, S.Luongo 1, E. Di Somma 3 (1 rig.), N Gitto. NeMGianazza. Mandrie Bovo. NUOVA BELGRADO: Joao Pedro, S.Rasovic, Mandic 3, Martinovic 1, Vucinic 1, D. Pijetlovic 1, Gogov, Jaksic 1, Perkovic 1, Vlachopoulos 5, Drasovic 1, V.Rasovic. NeGPijetlovic. Tutto. Milanovic. ARBITRI: Margeta (Slo) e Zwart (Ola). NOTA: sup. num. Brescia 15 (5 gol) Novi Belgrado 17 (8). Uscita 3 f. D. Vucinic al 21′, E. Di Somma al 29′. esp. Drasovic al 19′ per gioco violento, N.Gitto per proteste al 27′.

PRO RECCO-FERENCVAROS 10-7

PRO RECCO: Del Lungo, F. Di Fulvio 1, Zalanki 1 rig., Figlioli, Younger 1, Cinnamon 1, N.Presciutti, Echenique 1, A.Ivovic 2 (1 rig.), Bertoli, Loncar 1, Hallock 2. Ne Negri. Mandrie S.Sukno. FERENCVAROS: Vogel, E.Molnar, Pohl, Merkulov 2, Vamos 2, Ubovic 1, Black 1, Vigvari, Nemet, De.Varga 1, S.Jansik, Damonte. Non essere professionale. Tutto. Z.Varga. ARBITRI: Stavridis (Gre) e Alexandrescu (Rom). NOTA: sup. num. Pro Recco 8 (2 gol), Ferencvaros 13 (6). Uscita 3 f. Bertoli al 15′, Figlioli al 31′.

IL PROGRAMMA: quarti Brescia-Hannover (Ger) 12-5, Pro Recco-Barceloneta (Spa) 11-10, Novi Beograd (Srb) -Marsiglia (Fra) 16-10, Ferencvaros (Ung) -Jug (Cro) 9-6; semifinali Novi Beograd-Brescia 14-13, Pro Recco-Ferencvaros 10-7; Sabato 4 finali 3° posto Brescia-Ferencvaros ore 17, 1° posto Novi Beograd-Pro Recco ore 19.30 con diretta su Sky Sport 1.

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