Posti di lavoro negli Stati Uniti migliori del previsto, armi per la stretta Fed. Biden: “Possiamo crescere più della Cina”. Spread superiore a 210 punti

MILANO – Le borse europee si indeboliscono con le quotazioni americane in una giornata ricca di indicazioni: da un lato, il lavoro statunitense migliore del previsto apre la strada al proseguimento dell’inasprimento della politica monetaria della Fed. economia a medio termine, con i “brutti sentimenti” di Elon Musk che lo portano a farlo tagliare il personale del 10% in Tesla. Mossa che richiede il sarcasmo del presidente Joe Biden (“Molta fortuna nel viaggio sulla Luna”), che non ha dubbi sulla forza degli Stati Uniti: gli americani possono sentirsi “al sicuro” sullo stato dell’economia a stelle e strisce, che quest’anno potrebbe crescere più velocemente della Cina, sostiene il presidente. Il quale poi assicura: “Continuerò ad utilizzare tutti gli strumenti a mia disposizione” per combattere i prezzi alti, puntando il dito contro Vladimir Putin per gli aumenti dovuti alla sua guerra in Ucraina. Gli americani, aggiunge Biden, sono in grado di affrontare il problema dell’inflazione da una posizione di forza.

Alla chiusura dei mercati europei, gli indici di Wall Street sono in forte calo: il Dow Jones perde l’1,1%, l’S&P500 l’1,7% e il Nasdaq il 2,7% appesantito da Tesla. Nel Vecchio Continente, invece, Francoforte rende 0,16%, Parigi 0,13% e Milano l’1,06%.

Il lavoro statunitense arma la Fed, lo spread sale

Nonostante i sentimenti di Musk, un rapporto di lavoro più forte del previsto è arrivato dagli Stati Uniti. Il mese scorso sono stati guadagnati 390.000 posti di lavoro (esclusa l’agricoltura) rispetto al mese precedente, mentre la media degli analisti è Bloomberg era fissato a 318.000. Il dato di aprile è stato rivisto da +428.000 a +436.000, mentre quello di marzo è stato ridotto da +428.000 a +398.000. La disoccupazione è rimasta al 3,6%, il dato migliore dall’inizio della pandemia, con aspettative di un calo al 3,5%. Indicazioni importanti per la Fed, impegnata a inasprire la politica monetaria per contrastare l’inflazione ma con il rischio di favorire un rallentamento economico: la paga oraria media è aumentata di 10 cent, 0,31%, a 31,95 dollari; rispetto all’anno precedente sono aumentati del 5,2% e quindi in lieve rallentamento rispetto alla rilevazione precedente (+5,5% ad aprile). La partecipazione alla forza lavoro è leggermente aumentata dal 62,2% al 62,3%, il che potrebbe dare più respiro al mercato e quindi rallentare la crescita salariale, vista come preoccupante per il rischio di scatenare la spirale dei prezzi.

Questi segnali vanno quindi nella direzione di un livellamento del mercato del lavoro, che resta rigido ma ha probabilmente superato i picchi recenti. In effetti il ​​mercato sembra leggerli come via libera alla Fed per nuove compressionicon il dollaro che allunga i guadagni sull’euro: a fine giornata la moneta unica passa di mano a 1,0718 dollari (-0,25%) ea 140,10 yen (+0,47%). Andare avanti il rendimento del Tesoro: il tasso ha toccato il 2,957%, il massimo in due settimane. Il rendimento delle obbligazioni del Tesoro USA a 2 anni è fino al 2,675%.

Movimento al rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato che coinvolge anche l’Italia: il differenziale tra BTP e Bund tedeschi a 10 anni si espandono di circa dieci punti base a 213. Il rendimento italiano a 10 anni è del 3,4%, il più alto da gennaio 2018. “Mi è venuta l’idea che il debito italiano sia visto come un fattore critico, come purtroppo è successo qualche anno fa. Quindi è un ulteriore tema da inserire. in un contesto di ripresa della crescita ma anche di riduzione del debito”, ha affermato l’ex ministro dell’Economia e ora presidente di Unicredit sulle dinamiche di mercato di queste ore. Pier Carlo Padoana margine del Festival Internazionale dell’Economia.

La borsa di Londra per le celebrazioni del giubileo della regina Elisabetta, e anche Shanghai ha osservato un giorno libero per le vacanze. Le borse in Asia e nel Pacifico salgono con Tokio che ha chiuso a +1,27% nell’ultima seduta della settimana. Positivo poi Seoul (+0,44%) e Sydney (+0,88%).

Il Business Square si concentra principalmente su Leonardopositivo dopo le voci su un’offerta non vincolante di Rheinmetall per il 49% di Oto Melara, e su Tenaris che ha raggiunto un accordo con la SEC statunitense per chiudere l’indagine sui pagamenti irregolari per ottenere ordini da Petrobras.

Crypto, Consob e Bankitalia all’attacco

Di criptovalute è tornato a parlare il numero uno della Consob, Paolo Savonaal Festival dell’Economia di Trento: “C’è il pericolo che si possano truffare i risparmiatori, senza regolamenti il ​​pericolo è questo. Adesso bisogna trovare un accordo”, ha detto, ammettendo che finora “l’attenzione delle autorità di controllo , sostituendo le necessarie regole regolamentari, si sono rivelate inefficaci, come dimostrano i recenti eventi di caduta dei valori delle criptovalute”.

E la notizia è nel piatto della Banca d’Italia, annunciata dal vicedirettore generale Alessandra Perrazzelli: “Abbiamo pensato a una comunicazione al mercato che verrà pubblicata nelle prossime settimane”, ha detto anche da Trento. In particolare, ha spiegato, “sarà una comunicazione che fornisce l’architettura sul nostro approccio di vigilanza, a cui seguiranno vere e proprie indicazioni di vigilanza, che possono essere utili per chi vuole entrare nel mercato”. Indicazioni in anticipo rispetto agli standard europei che serviranno per “riportare in un’area regolamentata le attività legate ai crypto asset e alle stable coin”. In questo contesto “siamo i primi o tra i primi in Europa e speriamo aiuti il ​​mercato con cui vogliamo comunicare e segnalare rischi e opportunità”, ha proseguito Perrazzelli, precisando che “è questione di poche settimane e poi seguiranno specifiche indicazioni di vigilanza.”.

Tra i dati della giornata, si segnala il calo del settore dei servizi tracciato dagli indici delle PMI, costruiti attraverso le interviste ai responsabili degli acquisti. minimo da due mesi Anche in Italia si scende a 53,7 punti. Intanto ilinflazione a maggio è salito al massimo degli ultimi 20 anni in Turchia, raggiungendo il 73,5% su base annua. Tuttavia è inferiore alle attese (76,5%) mentre su base mensile rallenta al 2,98% dal 7,25% di aprile a fronte di aspettative di mercato del 4,8%.

Il prezzo del petrolio torna a salire. Il WTI è ora a 117,40$, in aumento dello 0,54%, mentre il Brent sale a 118,23$, segnando un +0,62%. Un po’ sembra valere la pena la decisione dell’OPEC+ per accelerare l’aumento della produzione, fissato ieri.

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