Pro Recco da leggenda, arriva il Campione delle Stelle!

Finale dalle mille emozioni: i tempi regolamentari con il Novi Beograd finiscono sul 13-13, poi ai rigori gli ex Mandic e Jaksic sbagliano per 17-16

Franco Carrella

E arrivò il giorno della stella. Da Belgrado, dopo un finale straordinariamente intenso, la Pro Recco si conferma e torna con la Champions numero 10. A 57 anni dal trionfo al pool Cozzi di Milano. E con il finale più emozionante: ai rigori (17-16). I tempi regolamentari finiscono 13-13, da cinque metri sbagliano l’ex Mandic e il migliore in campo, Jaksic. Errore anche per Younger (traversa), fortunatamente senza danni. “Sono orgoglioso di questa squadra” esulta Sandro Sukno, alla prima Coppa dei Campioni da allenatore. Nel 2012 ha vinto l’unico da giocatore: naturalmente con la stessa società.

SUPER JAKSIC

Partita emozionante e molto fisica, i serbi sono in vantaggio anche di due gol sul 4-2 nel primo tempo, sul 10-8 e sull’11-9 nel terzo, ma i nostri giocatori non si arrendono mai. Negli ultimi 8′ la doppietta di Younger per 11-11, la superiorità raggiunta da un immenso Jaksic, il 12-12 di Hallock dal centro, il nuovo sorpasso del Novi Beograd firmato da Jaksic (al sesto gol), poi il definitivo 13-13 di Zalanki (al quinto gol) con l’uomo in più a -12″. Poi, ai rigori, l’epilogo già descritto, con i tecnici che mandano tra i pali anche Gojko Pijetlovic e Negri (è lì quando Jaksic preme sulla traversa ) al posto di Joao Pedro e Del Lungo (l’azzurro para il tiro dell’ex Mandic).Cannella viene premiato come mvp delle Final Eight.Sukno aveva mandato in tribuna Bertoli.

CHE NUMERI

Così i Liguri – in finale numero 17 – staccano ulteriormente nell’albo d’oro (Partizan e Mladost sono a 7) e centrano il Triplete, dopo aver vinto Coppa Italia e Scudetto. I biancocelesti hanno vinto a dicembre anche la Supercoppa Europea, che però va riferita alla stagione precedente. È un traguardo speciale soprattutto per Figlioli, alla sesta Champions League, impresa riuscita solo a Djordje Perisic (con Partizan, Jugoslavia, tra il 1964 e il 1976) e Maurizio Felugo (tra il 2005 e il 2015, primo successo con Posillipo, gli altri col Recco), ora presidente. Pietro lo ha vinto anche nel 2007, 2010, 2012, 2015 e 2021. Un anno fa, sempre a Belgrado, il successo è arrivato contro il Ferencvaros, sconfitto ieri in semifinale. Successo anche di Velotto, rimasto a casa perché infortunato alla mano destra. “Lo dedichiamo a lui” dice il capitano Ivovic. L’ultimo Treble di Recchese risale al 2015, quando Milanovic, ora allenatore del Novi Beograd, si è seduto in panchina: nella finale di Barcellona contro Primorje non ha schierato Felugo, molto deluso. La Pro Recco è stata l’ultima squadra a vincere due Campioni di fila, nel 2007 e nel 2008. In precedenza, Partizan (1966 e 1967, 1975 e 1976), Mladost (tre volte dal 1968 al 1970, poi nel 1990 e 1991), Spandau ( 1986 e 1987), Jadran Spalato (1992 e 1993) e Posillipo (1997 e 1998, unica finale italiana, con il Pescara). Quattro volte la squadra organizzatrice non ha vinto quando è andata in finale: nel 2002 con Honved a Budapest, nel 2011 e 2018 con Recco rispettivamente a Roma e Genova, e ora con Novi Beograd.

LE SCONFITTE

Il Novi Beograd infatti, unica novità nelle Final Eight rispetto allo scorso anno al posto dell’Olympiacos (è la prima partecipazione al torneo più importante), in estate era stato costruito per vincere tutto. Fondato nel 2015, il club aveva ricevuto nuova linfa con la presidenza dell’ex campione Sapic, politicamente impegnato e determinato a prendere il meglio sul mercato, chiedendo ai giocatori di esporsi pubblicamente a suo favore in campagna elettorale. Ma ad inizio stagione le cose non andarono troppo bene, così dopo le dimissioni di Vujasinovic e un breve interregno di Jovovic arrivò la leggenda Milanovic, cinque Champions vinte in acqua (con Mladost nel ’90 e ’91, con Catalunya in ’95) e la panchina (Partizan nel 2011 e Pro Recco nel 2015). Novi Beograd ospiterà l’evento anche il prossimo anno, poi chissà se non è il turno della Pro Recco che avrebbe dovuto organizzarlo nel 2020 a Punta Sant’Anna: la stagione è stata sospesa a causa di una pandemia. Ma la società ligure considera la formula delle Final Eight eccessivamente impegnativa, anche sul piano finanziario, e preferirebbe tornare ad una Final Four.

BRAVO BRESCIA

Nella finale per il terzo posto il Ferencvaros ha battuto il Brescia 14-12 (5-2, 2-4, 4-2, 3-4). Tra i lombardi, reduce dalla rocambolesca semifinale con il Novi Beograd (14-13 firmato dall’ex Vlachopoulos a 5” dalla fine), quattro gol di Dolce. Per gli ungheresi doppietta del mancino azzurro Damonte. La squadra di Bovo chiude una stagione da applausi, seppur senza titoli: finalista in Coppa Italia e in campionato, ad un passo dalla finale di Champions League (dopo aver terminato al comando i preliminari). Gli allenatori delle prime quattro squadre sono stati campioni olimpici in acqua: il croato Sukno (2012), Milanovic all’epoca della Jugoslavia (1984, 1988), Bovo col Settebello (1992) e l’ungherese Varga (2000).

N.BEOGRAD-P.RECCO 16-17 penna.

NUOVA BELGRADO: Joao Pedro, S. Rasovic 3, Mandic 1, V. Martinovic, Vucinic, D. Pijetlovic 1, Gogov, Jaksic 5, Perkovic, Vlachopoulos 1, Drasovic 1, V. Rasovic, G. Pijetlovic. Tutto. Milanovic. PRO RECCO: Del Lungo, F. Di Fulvio, Zalanki 5 (2 rig.), Figlioli, Younger 4, Cinnamon 2, N. Presciutti, Echenique, A. Ivovic 1 rig., Loncar, Aicardi, Hallock 1, Negri. Mandrie S.Sukno. ARBITRI: Margeta (Slo) e Stavridis (Gre). NOTA: sup. num. Nuova Belgrado 13 (7 gol), Pro Recco 10 (6).

Sequenza di penalità: S. Rasovic gol, A. Ivovic gol, Mandic parato, Cannella gol, Drasovic, Traversa Younger (in porta G. Pijetlovic), Vlachopoulos gol, F. Di Fulvio (in porta G. Pijetlovic), Jaksic (in porta Negri ) ) traversa, rete di Zalanki (in porta G. Pijetlovic).

I RISULTATI: quarti Brescia-Hannover (Ger) 12-5, Pro Recco-Barceloneta (Spa) 11-10, Novi Beograd (Srb) -Marsiglia (Fra) 16-10, Ferencvaros (Ung) -Brocca (Cro) 9-6; semifinali Novi Beograd-Brescia 14-13, Pro Recco-Ferencvaros 10-7; 3° posto finale Ferencvaros-Brescia 14-13, 1° posto Novi Beograd-Pro Recco 16-17 rig. (13-13)

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