verso un ingorgo di obblighi

Tradizionalmente, a giugno scadono importanti obblighi fiscali.

Non si tratta solo di pagamenti di tasse ma anche di altri tipi di obblighi, come l’invio di comunicazioni e richieste.

Quest’anno, a causa delle tante normative varate in questi mesi, la maggior parte delle quali frutto di emergenze, prima sanitarie dovute al Covid e poi internazionali a causa della guerra in Ucraina, sono aumentati anche gli obblighi richiesti ai contribuenti.

Ad esempio, al 30 giugno è stata fissata la scadenza per l’invio di una nuova comunicazioneo quello relativo aiuto di Stato percepito durante l’emergenza Covid, la cui compilazione si preannuncia molto complessa.

Poi ci sono i appuntamenti del 16 giugno con il pagamento del prima rata Imu e il 30 giugno per la presentazione del Dichiarazione IMU e per il pagamento delle tasse per chi non intende usufruire della durata più lunga del 22 agosto pagare con lo 0,4% in più. Anche per quest’ultimo termine non è noto se, come già avvenuto negli anni precedenti, per i soggetti ISA ci sarà la possibilità di beneficiare di un termine più lungo, per cui, allo stato attuale, le date restano confermate.

Ma il calendario è molto più fitto e impegnativo: dai un’occhiata al palinsesto sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nel mese di giugno, bene 141 scadenze.

Proviamo, quindi, a riassumere le scadenze più importanti, per evitare il più possibile il rischio di “dimenticare” alcune di esse.

Pagamenti a metà mese

La data da segnare in rosso sul calendario è 16 giugno: in questa giornata l’Agenzia delle Entrate segnala 59 scadenze.

A parte quelli periodici, come i pagamenti ritenute e IVA mensilela scadenza più importante è il pagamento del prima rata IMU 2022 (scadenza che, però, non è riportata nel prospetto delle entrate…).

Per tale adempimento le regole sono le stesse dello scorso anno, salvo alcune modifiche riguardanti i seguenti aspetti:

– è stato ridotto a 37,5% per l’anno 2022 ilIMU dovuta sulla singola unità immobiliarepurché non locato o dato in comodato d’uso, di proprietà in Italia di persone non residenti nel territorio dello Stato, i titolari di pensione maturata in convenzione internazionale con l’Italia;

– nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la propria residenza in edifici diversi, l’artContributo Imu per la prima casa valle per un unico immobile per nucleo familiare, scelto dai componenti del nucleo familiare, e ciò sia nel caso di immobili ubicati nello stesso comune, sia nel caso in cui gli immobili siano ubicati in comuni diversi;

– io merce me costruiti e destinati alla vendita dall’impresa edile sono esenti dall’IMU.

Sempre in tema di esenzioni, ilesenzione dal pagamento IMU per gli immobili rientranti nel categoria catastale D/3 (si tratta degli immobili destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli), purché i relativi proprietari siano anche i gestori delle attività ivi esercitate.

Obblighi di fine mese

I l 30 giugno rappresenta la data più vincolante per i contribuenti e i loro eventuali intermediari fiscali.

Infatti, accanto alle consuete scadenze che si ripetono ogni anno, tra tutte quella di pagamento delle tasse dovute sulla base della dichiarazione e inviando il Dichiarazione IMUquest’anno a fine mese è stato fissato l’ultimo giorno per l’invio della comunicazione relativa agli Aiuti di Stato.

Ma andiamo per ordine.

Per quanto riguarda il pagamento delle tasse, i pagamenti sono dovuti il ​​30 giugno:

– in un’unica soluzione o come prima rata, delIRPEF (e relative imposte addizionali e sostitutive) risultanti dalle dichiarazioni annuali, a titolo del saldo dell’anno 2021 e del primo anticipo dell’anno 2022, senza alcuna maggiorazione; il pagamento riguarda anche i soggetti IRES con esercizio coincidente con l’anno solare, chiaramente per il saldo e/o il primo anticipo IRES comprensivo di eventuali imposte sostitutive;

– sempre in un’unica soluzione o come prima rata delIRAP dovuto dai soggetti obbligati;

Come per la dichiarazione Imu, il 30 giugno è anche il termine ultimo per l’invio della dichiarazione da parte degli enti non commerciali. Su questo adempimento, l’unica osservazione da fare riguarda l’eventuale pubblicazione del nuovo modello.

Un termine ultimo, ma non meno importante, è l’invio del Comunicazione sugli aiuti di Stato. Più precisamente, si tratta della presentazione di un modello di autocertificazione che le imprese che hanno beneficiato di aiuti di Stato durante l’emergenza Covid-19 devono inviare all’Agenzia delle Entrate.

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Scopo della presente comunicazione è certificare che l’importo complessivo del sostegno finanziario ricevuto non eccede i massimali indicati nella Comunicazione della Commissione Europea “Temporary Framework” e il rispetto delle diverse condizioni previste.

È un realizzazione molto impegnativa (es criticato) per il quale è stato richiesto da più soggetti, se non è possibile la sua abrogazione (per molti i dati da dichiarare infatti sono già in possesso dell’Agenzia delle Entrate) almeno un scontrino.

Ma, almeno fino al momento della stesura di questo contributo, non sembra esserci alcuna intenzione di concedere un periodo di tempo più lungo per l’invio.

Si consiglia, quindi, di affrontare per tempo la complessa compilazione del form onde evitare di poter non rispettare la scadenza.

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